mercoledì 26 febbraio 2014

ISF 064 - manifesto del Connettivismo

Buongiorno internauti.  :)
Oggi è giornata di buoni propositi...
La Forza sia con Noi.

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Il Manifesto del Connettivismo 

Siamo i Custodi della Percezione, 
i Guardiani degli Angeli Caduti in Fiamme dal Cielo,
Lupi Siderali. Un gruppo di liberi pensatori indipendenti.
Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto. Non conosciamo frontiere.
Questo è il nostro manifesto.

Canteremo la resurrezione dell’anima consumata nella tecnologia. La notte, il sogno, la visione e la connessione. E tutto ciò che sublima le nostre anime a un ordine superiore di conoscenza.
Il deragliamento dei sensi, le corrispondenze analogiche e la rottura del controllo saranno gli strumenti fondamentali della nostra ricerca.
Noi vogliamo scavare a fondo nelle carni dell’universo, penetrare sotto l’epidermide del mondo e raggiungerne il midollo pulsante. La parola, l’immagine e l’equazione sono i virus che trasportano la nostra infezione.
Noi crediamo che il mistero dell’universo è codificato in una chiave inafferrabile e indistruttibile: l’ologramma. Il principio olografico, il modello olonomico della mente e l’olomovimento: dalla struttura della realtà ai nostri schemi di senso la percezione conosce un solo paradigma, che racchiude le istanze della relatività e dell’indeterminazione.
L’ordine esplicito dischiuso al senso è solo l’immagine proiettata di un ordine implicito irraggiungibile. Non basta dissecare il mondo per svelare la verità che nasconde. Occorre risalire il fascio di luce fino alla pellicola per comprendere da dove proviene l’immagine che vediamo. Vogliamo rimontare il flusso fino a toccare la sorgente che inganna la percezione e staccare la luce: solo così solleveremo il velo.
Ci abbandoniamo al riflusso pronti a catturare l’onda irrequieta del tempo. Sulle spiagge del futuro ascoltiamo la voce dei morti e la musica che emerge da tutte le cose del mondo: il nostro sogno è un rituale di negromanzia quantistica.
Noi siamo quelli che camminano da soli per strada, quelli sospesi tra l’illusione del mondo virtuale e l’inganno del mondo reale. Scorriamo i sentieri eterei della rete, navighiamo nell’oceano dell’informazione, siamo impulsi di adrenalina nei cavi che cablano la realtà. Siamo lupi siderali alla deriva sulle correnti ioniche del vento solare, ombre che cantano alla notte per ascoltare l’eco delle voci risuonare in lontananza. Immersi nel flusso ininterrotto dell’informazione, ci lasciamo guidare da spettri e percorriamo le immense distese silenziose di periferie entropiche adagiate nel crepuscolo dei sensi. Siamo quelli che sostano all’ombra degli alberi, in ascolto del loro respiro avvolgente. E quando dormiamo, esploriamo le Terre del Sogno.
Non abbiamo nomi. Il nostro vero nome è un sussurro nel buio, un rumore nascosto nella radiazione di fondo dell’universo, un segnale immerso nel rumore bianco della materia. Il nostro nome vaga libero nella notte.
Noi siamo rabdomanti cibernetici. Ricerchiamo le connessioni segrete che custodiscono il significato e lo spirito di tutte le cose. Siamo decifratori e vogliamo scardinare il flusso di tutte le cose, risolvere il tempo nella sovrapposizione concorrente degli eventi.
Noi vogliamo cantare le strade deserte della notte, i monumenti congelati nel silenzio, le luci al neon della metropolitana, le periferie spettrali, i cimiteri di campagna, i reperti dell’archeologia postindustriale, le autostrade abbandonate, le città rase al suolo dai bombardamenti, le strade dei briganti, la morbida geometria dei corpi, il silenzio attinico di stanze d’albergo abbandonate, la carica sensuale della promiscuità tecnologica, il caos, le stelle, i pianeti deserti, le sonde lanciate verso la notte, la musica radiante di quasar morte, la tenebra metafisica di un orizzonte degli eventi, la connessione neurale. Il respiro della notte, il ruggito delle novae e i sospiri di stanze che deformano la nostra comprensione dei sogni. Siamo antenne puntate nel vuoto, variabili impazzite, violini male accordati, cronoscopi fuori fuoco. Inseguiamo la condivisione delle anime, dei luoghi, del tempo, usando antichi percorsi mistici. Viviamo nella connessione e siamo protesi verso il futuro. Per questo

noi saremo tutto!

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Questo è l’indirizzo del gruppo Connettivismo su Facebook:  http://www.facebook.com/pages/Connettivismo/226375704084651

mercoledì 19 febbraio 2014

venerdì 14 febbraio 2014

ISF 062 - Voivod

Data astrale, giorno dei festeggiamenti di Voivod, il divoratori di Mondi.
Io scrivo fanta è la portante del blog, e per restare in tema credo sia il caso di piazzare i link di altri due blog a tema, roba con i controcosi, gestiti da due dei migliori autori italiani 'in generis': Giovanni 'X' De Matteo, Sandro 'Zoon' Battisti.



Buona 'fanta' lettura, internauti. La Forza sia con noi.

lunedì 10 febbraio 2014

ISF 061 - Alongfish mutanti

Data astrale, 10° stadio della sezione autunnale di 'Infinity Rain'. Alongfish mutanti sguazzano nell'aria come fossero nel loro ambiente naturale.
D'accordo, manco da una settimana, quasi, ma ricordiamoci che il tempo non esiste. E' solo uno dei tanti parti della nostra mente insana, che ha creato anche il resto di questa insana 'struttura' chiamata vita. Bisognerà accontentarsi e prenderne atto.
Vi lascio quindi un altro link per un ebook scaricabile gratuitamente. Se volete...

Hasta internauti. Il sole tornerà prima o poi a risplendere, nel qual tempo saluteremo anche lui.

http://www.domist.net/ebook/ebook_free_domist01-Marco_Milani-Sci_Fi_Revolution.pdf

martedì 4 febbraio 2014

ISF 060 - draghi e falene assassine

Data astrale. Equinozio d'estate su Monk: il secondo semi-inverno è finito. Inizia la stagione dei draghi volanti e delle falene assassine.
E oggi... poem.
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Soltanto un raggio di quell’immaginario sole,
per portare la vita e riscaldarne il cuore,
puro e limpido di pensiero,
ma avaro di pose, figure e colori.
Soltanto un sorso di quell’immaginaria acqua,
fonte di spirito e nutrimento,
per dare ristoro ad una gola arsa,
che ti può dire ch’è buona,
ma avara di piane, onde e contorni.
Toccare la vita, gustarla, annusarla…
bello sì… anzi, stupendo…
ma come sono i sogni per chi non può vedere?
Forse sogni di gusto, odori e sensazioni,
sogni ciechi,
per chi da sempre è cieco,
belli a volte, incubi ad altre.
Dimensioni diverse, ma pur sempre sogni,
che dal reale sfuggono per fare saltar fuori
ciò che di vero hai dentro.
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Buona giornata internauti. Maha-Maya continua...