lunedì 25 agosto 2014

Kipple blog: Yezidi, un estratto da "L'ombra del dio alato"

Kipple blog: Yezidi, un estratto da "L'ombra del dio alato" - C...: Su CarmillaOnLine il buon Danilo Arona, autore de L'ombra del dio alato, fa riferimento al suo testo tornato disponibile grazie a K...

Hasta internauti, vi lascio un'interessante lettura...

sabato 23 agosto 2014

Concetti Zen 1 da 'Il Guerriero di Luce' di Marco Milani EDS Queen w...

Data astrale, sempre su 'Forever rain' delfini e orche trattano finalmente la pace a finire la guerra dei 100 anni. Un altro traguardo raggiunto... Sulla Terra pare sia più difficile, mi dicono...

Hasta internauti, la Forza sia con Noi.



lunedì 18 agosto 2014

ISF 093 - diacronia

Data astrale, Ciclo interattivo tra Nova Matrix e Bustering. Speriamo bene, che se i cosmici e i gamma esagerano di energia assommata... Sulla Terra invece, specie in Padan Sector, piove.
Oggi ho sbattuto, chissà come, il naso su questa faccenda...
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In linguistica, diacronia (diakro'nia, termine formato con il prefisso greco δια-, dia-, che suggerisce differenziazione, e il sostantivo χρόνος, chronos, "tempo") indica lo studio e la valutazione dei fatti linguistici considerati secondo il loro divenire nel tempo, secondo una prospettiva dinamica ed evolutiva. Si contrappone concettualmente alla sincronia che è, invece, la considerazione delle lingue in un dato momento, astraendo dalla loro evoluzione nel tempo. La lingua di Dante e la lingua di Manzoni sono, ad esempio, "varianti diacroniche" dello stesso sistema linguistico (l'italiano).
Linguistica diacronica è, di fatto, sinonimo di linguistica storico-comparativa, mentre la linguistica generale è tipicamente sincronica. La necessità di tenere ben distinti i due punti di vista, sincronico e diacronico, è stata per la prima volta sottolineata dal linguista ginevrino Ferdinand de Saussure.
Gli altri parametri che determinano la variazione linguistica sono: la diatopia, in rapporto allo spazio; la diastratia, in rapporto alla condizione sociale dei parlanti; la diamesia, in rapporto al mezzo; la diafasia, in rapporto alla situazione.
Diastratia e diatopia sono variabili sociolinguistiche introdotte dal linguista norvegese Leiv Flydal nel 1952 e poi assunti, ridefiniti e sistematizzati dal linguista rumeno Eugen Coșeriu, che li integrò con la diafasia. Questi concetti sono mutuati sulla base della diacronia saussuriana.
(orig. cit. http://it.wikipedia.org/wiki/Diacronia)
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Avrò di che pensare... o di prendere solamente atto.
Hasta internauti.

venerdì 8 agosto 2014

ISF 092 - il raggiungimento del nulla

Data astrale. Quasar day: oggi la Legge di Hubble non è, per qualche divino motivo, applicabile.
Continuiamo sulla via dello zen, probabilmente questa estate porta verso una linea di pensiero meno drastica e tendente al soft.
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Il giorno in cui Buddha si illuminò, la gente si radunò intorno a lui e gli chiese: - Cos'hai raggiunto? - Buddha rispose: - Non ho raggiunto nulla. Sono semplicemente giunto a vedere ciò che non avevo mai perso. Ho trovato ciò che già possedevo -. A quel punto, in un moto di compassione, la gente di quel villaggio commentò: - Che peccato, hai lavorato per niente. - Sì - disse Buddha - in un certo senso è vero che ho lavorato inutilmente. Ma ora ho ottenuto questo vantaggio: adesso non dovrò più lavorare. Adesso non cercherò più alcunché, non farò alcun viaggio, non vagherò all'inseguimento di qualcosa: ecco ciò che ho guadagnato. Ora so di essere dove già ero.
 OSHO - da "L'immortalità dell'anima"
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Meditate, internauti. Nel frattempo auguro un buon weekend e che la Forza proceda nel suo Essere.

giovedì 7 agosto 2014

ISF 091 - lo Zen della gamba addormentata

Data astrale. Oggi SG, che non sta per StarGate ma per San Gaetano.
E' una giornata da storiella Zen, stavolta da un illuminante insegnamento tratto dal libro "Io sono Quello" di Nisargadatta Maharaj.
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L'interlocutore chiese a Maharaj: "Come sei tu quando dormi?" ed il Maestro rispose: "Sono consapevole di essere incosciente!"
Questa semplice risposta fa subito comprendere al ricercatore attento, che il Maestro stava rispondendo dal suo Essere Supremo e non dal punto di vista illusorio della mente. E' comprensibile comunque, che per molti questo tipo di risposta non sia del tutto decifrabile, anzi potrebbe sembrare uno dei tanti modi (filosofici) di raggirare la domanda piuttosto che di rispondervi.
A tal scopo, ora, vi racconto la spiegazione in forma Zen: "Prova ad analizzare per un momento cosa succede quando ti si addormenta una gamba, come succede mentre sei seduto scomodamente sul divano o sulla poltrona guardando la TV. Questa analisi, prova prima a farla dalla Tua reale prospettiva e poi da quella illusoria della gamba, questo ti aiuterà a trovare la risposta adeguata. Ne risulta infatti che Tu sei consapevole che la gamba (una parte del corpo e cioè della manifestazione) è divenuta incosciente perché si è addormentata. Tu solo lo sai. Dalla prospettiva "irreale" ed ipotetica di un "IO gamba" ne risulta invece la sua totale incoscienza. L'IO gamba non sa di essere addormentato, non sa di essere parte di un tutt'uno ed è incosciente dell'IO Reale (il vero Te stesso), essa infatti è priva di sensibilità nervosa/mentale anche di se stessa e priva di coscienza della fonte, ma non è privata del collegamento con la fonte - ne è solo temporaneamente incosciente. Tu infatti sei Consapevole di Te stesso e di tutto il corpo, compresa la gamba, in cui ti manifesti come Reale testimone - non grazie alla gamba che è incosciente, ma grazie al Reale Te stesso, che è riconoscibile nella gamba e nel corpo ma che è oltre gli stessi. Tu sei consapevole che la gamba è incosciente, perché tu non sei la gamba. Il Tuo Reale Essere Te stesso non muta a seguito dei mutamenti di coscienza della forma. Alla povera gamba addormentata (l'irreale IO gamba) non resta invece che svegliarsi dal suo intorpidimento per essere di nuovo cosciente e cercare di maturare la reale consapevolezza di sé."
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Hasta internauti, e buona serata.

sabato 2 agosto 2014

ISF 090 - forme pensiero

Data astrale. End of... Monday looms.
Buongiorno internauti, oggi un piccolo pensiero... una specie di 'svicolatura di testa'.
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Nel mondo della mente sembrano esserci diversi IO personali di uomini e donne in espressione, ma invece ci sono solo Qualità condensate espresse sino alla forma pensiero (qualità pensiero) - quelle stesse forme pensiero (in forma di uomini e donne) che poi attraverso lo spazio ed il tempo pensano illusoriamente, o sognano, di avere un loro personale IO che si esprime, dimenticando la propria reale Natura.
Maturiamone Coscienza. [cit. A.C.]
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Buon weekend.