venerdì 28 novembre 2014

ISF 110 - holonomikon

Data astrale. Out of the Silent Planet...
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Disse Carl William Brown: "La materia, questa rivoluzionaria entità dell'universo, che si aggrega e si disgrega a piacimento senza mai chiedere il permesso di nessuno, creando invece un mucchio di problemi a tutti!"
E quindi noi potremmo dire... niente. Potremmo anche non dire nulla. Mi sembra un'ottima idea, per una serata così, almeno per il sottoscritto. Quindi posto un link, se volete... nulla da dire, ottimo da leggere.


Hasta internauti. La Forza sia con Noi.

sabato 22 novembre 2014

ISF 109 - padroni e servi

Data astrale. Ultime notizie da 'Universality fog'. Avvistate anguille volanti in atmosfera: attenti agli incontri ravvicinati.
Posto un pezzo dal Vangelo di Tommaso. Lo sto leggendo a 'spicchi' ma continua a risuonarmi anomalo, per essere un vangelo...
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Gesù disse, "Un uomo organizzò un ricevimento. Quando ebbe preparato la cena, mandò il suo servo a invitare gli ospiti. Il servo andò dal primo e gli disse, 'Il padrone ti invita.' E quegli disse, 'Ci sono dei mercanti che mi devono dei soldi, e vengono da me stasera. Devo andare a dargli istruzioni. Lo prego di scusarmi ma non posso venire a cena.' Il servo andò da un altro e disse, 'Il padrone ti ha invitato.' Quegli disse al servo, 'Ho comprato una casa, e devo assentarmi per un giorno. Non avrò tempo per la cena.' Il servo andò da un altro e gli disse, 'Il padrone ti invita.' Quegli disse al servo, 'Un mio amico si sposa, e devo preparargli il banchetto. Non potrò venire. Lo prego di scusarmi se non posso venire.' Il servo andò da un altro e gli disse, 'Il padrone ti invita.' Quegli disse al servo, 'Ho comprato una proprietà, e sto andando a riscuotere l'affitto. Non potrò venire, Lo prego di scusarmi.' Il servo ritornò e disse al padrone, 'Quelli che avevi invitato a cena chiedono scusa ma non possono venire.' Il padrone disse al servo, 'Vai per la strada e porta a cena chiunque trovi.'
Acquirenti e mercanti non entreranno nei luoghi del Padre mio."
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Detto ciò, credo che Maha Maya oggi sia in modalità comunicativa. Anche questa è una faccenda anomala. Mah...

Hasta internauti. Buon weekend.

domenica 16 novembre 2014

Queen - Love of my life (Rock Montreal 1981) - HD 720

Data astrale. Qui e ora.

Oggi ipotizziamo che il tempo non esiste, o se crediamo che esiste fingiamo che non lo sia.
Dedichiamo questo 'momento fermo' all'ascolto, facciamolo come dovesse durare in eterno, in un'eternità che ipotizziamo o fingiamo che sia oltre il temporale.

Alla prossima, internauti. Buon inizio settimana.

lunedì 10 novembre 2014

ISF 107 - paesaggi alieni

Data astrale. Su 'eternal rain' evasione in massa di Aurinidi molecolari dalla colonia penale alla prima schiarita di Zunercon dopo l'oscuramento forzato. Sulla Terra, Europa, Italy, è San Martino.

Questa sera, visto che manco da oltre una settimana, un raccontino breve...
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Una base di partenza che è un isolotto pulsante, carico di vegetazione umida, che sale e scende verso il livello del liquido fino quasi a scomparire. Resta sempre fuori una parte minima.
Due promontori che fungono da accesso alla spianata, aggravati di flora compatta simile a nera peluria.
Il liquido è grigio trasparente, calmo e leggermente in moto ondulatorio. Galleggiano minuscoli iceberg all’apparenza schiumosi... poi la superficie si estende in unica soluzione come per un pack ghiacciato, ma non può essere ghiaccio, piccole bolle esplodono qua e là e dimostrarne l’inconsistenza.
A sinistra si innalzano due versanti altrettanto schiumosi e biancastri, saturandosi e collegandosi al pack come un unico strato sostanziale.
Centrale, e parzialmente coperto dal secondo e più piccolo versante, la grossa borchia argentata e splendente, forse la porta per uscire e proseguire... inglobata ma ‘sovraesposta’ rispetto alla parete che fa da sfondo e la sostiene. È un ottagonale con un cerchio interno che pare fluire in se stesso.
La parete è un orizzontale bianco laccato ceramico, che pare estendersi da ambo le parti (sia a destra che a sinistra) verso l’infinito.
Sopra l’orizzonte, giusto in corrispondenza diametrale con la borchia, il cielo si divide in due parti diviso da una verticale senza fine. La luce proviene da un riquadro, striscia parallela e sottile all’orizzonte, metà per parte. Il cielo sinistro è più scuro, come ricoperto da una tenda velata e apparentemente densa che generalizza “l’oltre”. Il cielo destro, a parte il basso che è una mezza striscia libera da cui luce arancio/giallastra transita come espressa da un sole laterale, sembra una parete solida bucherellata completamente da linee parallele orizzontali di fori microscopici che lasciano scivolare porzioni minime della stessa luce arancio/gialla.

In effetti sto solamente guardando fuori la porta aperta del mio garage con una bottiglia di Tuborg da tre quarti quasi vuota in mano. Potrei sfruttare la mia propensione al fantasticare per inventare un nuovo lavoro, se rendesse poi qualcosa: il descrittore di paesaggi alieni.
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Buona serata, internauti. 
Alla prox.